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Descrizioni prodotto in inglese coerenti su tutto il catalogo, dal tuo listino

Chi vende online o all’estero ha quasi sempre le schede in italiano curate e quelle in inglese a metà: mancanti per molte referenze, scritte da persone diverse, con lo stesso materiale chiamato in tre modi. Costruisco un flusso che parte dal tuo listino o dall’anagrafica prodotti e genera bozze in inglese coerenti, seguendo un glossario e un tono di voce definiti con te. Chi conosce l’inglese in azienda le rivede e approva; niente va online da solo.

Risposta breve

Un flusso che legge il tuo listino o l’anagrafica prodotti e produce per ogni referenza una bozza di descrizione in inglese (titolo, punti elenco, descrizione) coerente con un glossario e un tono di voce, pronta per la revisione umana e per l’import in piattaforma. Il pilota su un catalogo costa 890 € a prezzo fisso, con criterio di successo scritto prima; nessun canone.

  • Per chi vende online o all’estero, da qualunque parte d’Italia, con decine o migliaia di referenze.
  • Parte dai dati strutturati del prodotto e dalla scheda italiana, non da una traduzione parola per parola.
  • Glossario e scheda del tono di voce: stessi termini e stesso registro su tutto il catalogo.
  • Segnala i dati mancanti invece di inventarli; ogni bozza resta bozza finché non la approvi.
  • File pronto da reimportare, con la struttura e i limiti di caratteri del tuo canale.
  • Pilota 890 € a prezzo fisso; nessun canone; collegamento diretto alla piattaforma da 4.500 €.

Lo strumento AI dietro servizi come questo: DeepSeek per le automazioni — come lo uso, quando conviene e quando no.

Aggiornato il 30 settembre 2026

Il catalogo in inglese si ferma sempre a metà

Chi vende online o all’estero ha quasi sempre lo stesso catalogo in due stati: le schede in italiano, curate negli anni, e quelle in inglese, che mancano per una parte delle referenze o sono state scritte da tre persone diverse in tre momenti diversi. Lo stesso materiale ha tre nomi, la lunghezza cambia da riga a riga, e sui prodotti nuovi la scheda inglese arriva mesi dopo quella italiana, se arriva.

Il momento in cui il problema diventa urgente è quasi sempre uno di questi: si apre un canale su un marketplace europeo, che vuole titolo, punti elenco e descrizione in una struttura precisa; un distributore estero chiede il catalogo in inglese prima della fiera; si migra la piattaforma e l’import mostra le colonne inglesi vuote; oppure la persona che segue l’export scrive le schede la sera, una alla volta, e non riesce a stare dietro ai lanci. Tradurre tutto in blocco con un traduttore automatico è la scorciatoia che tutti provano: il risultato è leggibile ma incoerente.

Cosa consegno: un flusso che scrive bozze coerenti, non un traduttore

Costruisco un flusso che parte dal tuo listino o dall’anagrafica prodotti (l’export in Excel o CSV dal gestionale o dalla piattaforma) e produce per ogni referenza una bozza in inglese nella struttura che ti serve: titolo, descrizione breve, descrizione estesa, punti elenco, con i limiti di caratteri del canale di destinazione. Non traduce parola per parola la scheda italiana: legge i dati strutturati (categoria, materiale, misure, attributi, usi) e la descrizione italiana come fonte, e scrive in inglese seguendo due documenti che preparo con te.

Il primo è il glossario: i termini che devono uscire sempre allo stesso modo (materiali, finiture, unità di misura, nomi di linea che restano in italiano, certificazioni, parole vietate). Il secondo è la scheda del tono di voce: registro, lunghezza, cosa dire sempre e cosa non dire mai, come trattare i prodotti di punta. Con questi due documenti le bozze escono coerenti su tutto il catalogo. Quando un dato manca, il flusso non inventa: segnala «misure assenti» e lascia la riga da completare.

Uso modelli reali (Claude, GPT o Gemini, a seconda del caso) con conti a uso professionale; se vuoi che i dati del catalogo restino in azienda, il flusso può girare su modelli locali. Ti consegno un file pronto da reimportare, il glossario e la scheda del tono come documenti tuoi, e un’istruzione scritta per far girare il flusso sui prodotti nuovi da solo. Ogni bozza resta marcata come tale finché chi controlla l’inglese in azienda non la approva.

Cosa è incluso nel pilota e cosa resta fuori

Incluso: l’analisi di un campione del tuo catalogo, la prima versione del glossario ricavata dai tuoi dati e corretta con te, la scheda del tono, il flusso, una prima tornata su un lotto pilota (in genere 100-200 referenze), la messa a punto dopo la tua revisione e la tornata sul lotto concordato nel criterio di successo.

Escluso: la correzione delle bozze da parte di un revisore madrelingua professionista (il flusso produce bozze; se vuoi un revisore esterno, lo scegli tu e gli passo il file); il reinserimento in piattaforma, che resta tuo con il file nel formato giusto; le foto; qualunque promessa di posizionamento; i dati regolamentati del prodotto, come ingredienti, avvertenze, marcature e dichiarazioni di conformità, che restano di tua responsabilità; altre lingue oltre l’inglese; il collegamento diretto via API alla piattaforma o al PIM, che rientra nel sistema su misura integrato con gestionale e piattaforma da 4.500 €.

Cosa serve per partire

  • L’export del catalogo con almeno codice, nome, categoria, materiale o composizione, misure e attributi, più la descrizione italiana dove c’è. Se i campi sono vuoti per metà delle righe, il primo lavoro è completarli: un flusso non sa quello che non gli dici.
  • La struttura di destinazione: i campi della piattaforma o del marketplace e i limiti di caratteri.
  • Una decina di schede inglesi che consideri ben fatte, tue o di chiunque, come riferimento di tono.
  • I termini a cui tieni: nomi di linea, materiali, cosa non tradurre mai.
  • Una persona che legge l’inglese e approva le bozze, con un paio d’ore la settimana nel periodo del pilota.

Se non sai se i tuoi dati sono abbastanza ordinati, la checklist per un pilota ti dà un’idea in dieci minuti.

Tempi e da cosa dipendono

Indicativamente tre o quattro settimane dal momento in cui ricevo l’export alla consegna del lotto pilota, messa a punto compresa. I tempi dipendono da tre cose: la qualità dei dati (righe senza attributi producono bozze povere e vanno completate prima), la dimensione del glossario (un catalogo tecnico con centinaia di termini richiede più giri di correzione) e la velocità con cui chi revisiona restituisce i commenti. Non prometto date contrattuali: concordo con te un calendario e lo aggiorno se i dati si rivelano più disordinati del previsto.

Prezzo: 890 € il pilota, poi nessun canone

Il pilota costa 890 € + IVA, prezzo fisso, ed è il programma pilota che applico a ogni flusso: prima di partire scrivo con te il criterio di successo (per esempio «su 100 referenze del lotto pilota, almeno otto bozze su dieci sono pubblicabili con ritocchi leggeri, a giudizio di chi revisiona»), la messa a punto è inclusa, e se il criterio non viene raggiunto il saldo non si paga. Pagamento 50% alla partenza e 50% alla consegna. I costi dei modelli sono a consumo, indicativamente 5-30 € al mese, sul tuo conto.

Dopo la consegna il flusso lo fai girare tu sui prodotti nuovi. Se cambia la struttura del canale, si aggiunge una famiglia di prodotti o vuoi rivedere il tono, c’è l’assistenza a chiamata: un blocco di 10 ore a 750 €, da usare quando serve, senza canone e senza abbonamento. Il collegamento diretto alla piattaforma è un lavoro a parte da 4.500 €.

Esempio dimostrativo: 600 lampade e un marketplace da aprire

Esempio dimostrativo — Immagina un’azienda di illuminazione con circa 600 referenze che apre un canale su un marketplace europeo. Le schede italiane ci sono; quelle inglesi coprono un terzo del catalogo e sono state scritte da tre persone in cinque anni: la stessa finitura compare come «brushed», «satin» e «satinato» a seconda della riga. In una settimana preparo con la responsabile export un glossario di un’ottantina di termini e una scheda del tono su una pagina. Il flusso produce le bozze del lotto pilota di 150 referenze nella struttura del marketplace: titolo entro i caratteri, cinque punti elenco, descrizione estesa. Lei le rivede in due pomeriggi: la maggior parte va bene con ritocchi leggeri, una manciata va riscritta, una decina restano bloccate perché in anagrafica mancano le misure. Si completano i dati, si rilancia il flusso, si estende al resto del catalogo. Da lì in poi ogni lancio parte con la scheda inglese pronta insieme a quella italiana (esempio, non un caso reale).

Quando NON conviene

  • Hai meno di una cinquantina di prodotti: scriverli a mano, magari dopo un’ora di lezione individuale per imparare a usare bene un modello, costa meno di un flusso.
  • L’anagrafica è vuota: senza materiali, misure e attributi le bozze sarebbero fumose e la revisione costerebbe più della scrittura. Prima si sistemano i dati.
  • Ogni prodotto è un pezzo unico che ha bisogno di un vero racconto (arte, alta gioielleria, pezzi d’autore): lì serve un copywriter, non un flusso.
  • Nessuno in azienda legge l’inglese abbastanza da approvare: il flusso produce bozze, e una bozza senza controllo non va online.
  • Il problema vero è che il sito non porta visite o le foto sono scadenti: una scheda migliore su una pagina che nessuno vede non sposta niente.
  • Vendi prodotti con dichiarazioni regolamentate (cosmetici, integratori, dispositivi medici) e non hai chi verifica ogni frase: il flusso aiuta con la struttura, ma il carico di controllo resta alto.

Come si parte

Scrivimi su WhatsApp o mandami un esempio via email a info@cangrandeai.it: un export di 20-30 righe del catalogo, due o tre schede inglesi che consideri ben fatte e il nome della piattaforma su cui vendi. Il primo confronto è gratuito: ti dico se ha senso, cosa manca nei dati e ti propongo il criterio di successo scritto. Lavoro a distanza in tutta Italia; di persona a Verona e dintorni.

Domande frequenti

Quanto costa il flusso delle descrizioni in inglese?

Il pilota costa 890 € + IVA, prezzo fisso, con un criterio di successo scritto prima di partire e la messa a punto inclusa; se il criterio non viene raggiunto, il saldo non si paga. Nessun canone: i costi dei modelli AI sono a consumo, indicativamente 5-30 € al mese. Il collegamento diretto alla piattaforma o al PIM, con le bozze che compaiono già nel pannello prodotti, rientra nel sistema su misura da 4.500 € + IVA.

Cosa serve per partire?

Un export del catalogo (Excel o CSV) con codice, nome, categoria, materiale o composizione, misure e attributi, più la descrizione italiana dove esiste; i campi e i limiti di caratteri della piattaforma di destinazione; una decina di schede inglesi che consideri ben fatte come riferimento di tono; l’elenco dei termini da non tradurre mai; e una persona in azienda che legge l’inglese e approva le bozze.

Traduce le schede italiane o scrive da zero?

Né l’una né l’altra cosa alla lettera. Il flusso legge i dati strutturati del prodotto e la descrizione italiana come fonte, poi scrive in inglese seguendo il glossario e la scheda del tono. Il risultato è una scheda pensata per chi la legge in inglese, con la stessa terminologia su tutte le righe, invece di una traduzione che cambia da riga a riga.

Chi controlla l’inglese prima della pubblicazione?

Una persona che scegli tu: chi segue l’export, un collaboratore madrelingua o un revisore esterno. Il flusso produce bozze e le marca come tali finché non vengono approvate; la correzione professionale da parte di un madrelingua non è inclusa nel pilota. Lavoro in italiano e in inglese e leggo con te i primi lotti, ma la responsabilità di ciò che va online resta di chi approva.

Funziona con Shopify, WooCommerce, PrestaShop, Magento o un marketplace?

Nel pilota il flusso lavora sui file: legge l’export e restituisce un file nella struttura di import del tuo canale, con le colonne e i limiti di caratteri giusti. Il caricamento lo fai tu o con la mia assistenza. Il collegamento diretto via API, per avere le bozze già nel pannello prodotti, è un lavoro a parte da 4.500 €.

I dati del catalogo dove passano? Il listino è riservato.

Nel pilota uso modelli in cloud (Claude, GPT o Gemini) con conti a uso professionale, senza uso dei dati per l’addestramento; i prezzi non servono al flusso e li puoi togliere dall’export. Se preferisci che nulla esca dall’azienda, il flusso può girare su modelli locali: ne parliamo prima di partire.

Vuoi vedere se ha senso per la tua attività?

Raccontami il problema con parole tue: un messaggio che ricevi spesso, una richiesta, una fattura che ricopi a mano. Ti dico onestamente se conviene automatizzarlo — e se non conviene, te lo dico. Si parte da un flusso piccolo e misurabile.

Rispondo io, di persona. Se ci sono dati sensibili, puoi anonimizzarli: per capire il problema bastano.