Mezza giornata di formazione AI in azienda: quattro ore sul processo che vi fa perdere tempo
Quattro ore con le persone che fanno davvero il lavoro, sui vostri documenti, su un processo scelto insieme prima. Un’ora di basi con gli strumenti che userete, tre ore a costruire un flusso che alla fine gira. È il formato per chi vuole vedere cosa fa l’AI sul proprio lavoro prima di investire in un progetto.
La mezza giornata di formazione AI in azienda costa 900 € + IVA fino a 8 persone, a Verona ed entro un’ora di strada oppure online. Un’ora di basi, tre ore su un solo processo con i vostri documenti anonimizzati, e si esce con un flusso funzionante e una scheda PDF che spiega come usarlo dal giorno dopo.
- 4 ore, fino a 8 persone, in azienda (Verona ed entro un’ora di strada) o online.
- 1 ora di basi con gli strumenti che userete davvero, 3 ore su un processo scelto prima insieme.
- Si lavora sui vostri documenti anonimizzati, non su esempi inventati.
- Si esce con un flusso funzionante (procedura scritta e/o foglio automatico) e una scheda riassuntiva PDF.
- Inclusa la telefonata di 30 minuti prima; escluse licenze e sviluppo successivo.
- 900 € + IVA, si salda a fine sessione con fattura; il passo dopo, se serve, è il pilota a 890 €.
Lo strumento AI dietro servizi come questo: Le AI che uso e come le scelgo — come lo uso, quando conviene e quando no.
Aggiornato il 30 settembre 2026
Quando una mezza giornata è la mossa giusta
Il momento tipico è questo: hai sentito abbastanza sull’AI, qualcuno in ufficio usa già ChatGPT per conto suo, e vuoi vedere con i tuoi occhi cosa succede sul tuo lavoro prima di spendere in un progetto. Non ti serve un altro convegno sul perché: ti serve capire se sulla tua email, sui tuoi PDF, sul tuo gestionale cambia qualcosa, e quanto.
Una giornata intera per scoprirlo è troppo; un webinar registrato è troppo poco. Quattro ore con le persone che fanno davvero quel lavoro e con i vostri documenti sul tavolo sono la misura giusta per rispondere alla domanda «ci conviene?». Non sei il solo a fartela: secondo l’indagine Unioncamere-Dintec di settembre 2026, almeno sei imprese su dieci tra quelle interessate all’AI rinunciano per mancanza di competenze. La mezza giornata serve a togliere quell’ostacolo su un caso concreto.
Come sono organizzate le quattro ore
La struttura è fissa; il contenuto cambia, perché dipende dal processo che scegliamo insieme prima.
Prima ora: le basi, con gli strumenti che userete davvero. Cosa fa e cosa non fa un modello linguistico, come si scrive una richiesta che produce un risultato controllabile, dove finiscono i dati. Niente slide generiche: apro gli strumenti (Claude, ChatGPT, Gemini, o un modello locale via Ollama se i dati lo richiedono) e lavoro sui vostri esempi.
Tre ore: un solo processo, dall’inizio alla fine. Smontiamo il processo scelto al telefono (cosa arriva, chi lo legge, cosa deve uscire), poi costruisco il flusso con voi, davanti a tutti, sui vostri documenti anonimizzati, provandolo su casi veri e correggendolo finché funziona. Le persone lo fanno con me, non mi guardano farlo.
Il massimo è otto persone, perché oltre non riesco a far provare tutti. Se siete di più, le strade sono la giornata intera o due mezze giornate su processi diversi.
Con cosa si torna alla scrivania
- Un flusso funzionante. Un prompt-procedura scritto e testato, che chiunque in ufficio riusa copiandolo; oppure un foglio che si compila da solo a partire da una email o da un PDF; oppure entrambi. È la versione uno di qualcosa che il giorno dopo si usa.
- Una scheda riassuntiva in PDF, con la procedura passo per passo, le regole d’uso (cosa si può incollare negli strumenti e cosa no) e i limiti visti in aula.
- Un giudizio onesto su quel processo: se vale un pilota a prezzo fisso, se basta la procedura che avete in mano, o se non conviene andare oltre.
Dentro il prezzo e fuori dal prezzo
Incluso:
- una telefonata di 30 minuti prima della data, per scegliere il processo e capire quali documenti preparare;
- le quattro ore in azienda, a Verona ed entro un’ora di strada, oppure online;
- i materiali usati in aula e la scheda riassuntiva in PDF.
Escluso:
- le licenze software che deciderete di attivare dopo (ChatGPT, Copilot, Gemini e simili: le scegliete e le pagate voi);
- lo sviluppo successivo, cioè integrare il flusso nel gestionale, farlo girare da solo, aggiungere controlli: quello è il lavoro del pilota;
- la trasferta oltre un’ora di strada, che concordiamo prima insieme alla data.
Cosa mi serve da voi prima di venire
- Un processo scelto. Uno solo, scelto nella telefonata con un criterio semplice: ripetitivo, fatto di testo o documenti, con una persona che oggi ci perde tempo. Tra le imprese italiane che usano l’AI l’impiego più diffuso è l’estrazione di informazioni dai documenti (70,8%, Istat «Imprese e ICT 2025»): il primo processo di solito è lì.
- Dieci-venti esempi reali, anonimizzati. Le email, i PDF, gli ordini o le richieste su cui lavoreremo. Senza esempi veri la formazione torna generica. Come anonimizzare ve lo spiego al telefono.
- Le persone giuste in stanza. Chi fa quel lavoro ogni giorno, non solo chi decide: se in aula c’è solo il titolare, il flusso poi non lo usa nessuno.
- Un computer ogni due persone e una connessione decente. Online, basta che ognuno abbia il suo schermo.
Tempi: dalla telefonata alla mattina in aula
Tra il primo contatto e la sessione passano di solito una o due settimane: telefonata, esempi, preparazione della traccia. Gli esempi devono arrivare almeno tre giorni lavorativi prima, altrimenti la mattina se ne va a guardarli invece che a costruire.
Due dipendenze da sapere. Se il processo passa per un gestionale chiuso, in aula lavoriamo su un export (Excel o CSV). Se i documenti non possono uscire dall’azienda, porto un modello locale: è meno capace di quelli cloud, e in aula vediamo dove basta e dove no.
900 € più IVA, e poi?
Il prezzo è 900 € + IVA per la mezza giornata, fino a otto persone, e si salda a fine sessione con fattura. Niente pacchetti, niente canoni; se vorrete andare avanti, ogni strada ha il suo prezzo scritto.
- Basta la procedura. Spesso il flusso che avete in mano copre il bisogno: lo usate, e mi scrivete se serve.
- Il pilota a prezzo fisso, 890 €. Se il flusso va integrato nel gestionale o automatizzato, lo trasformo in un pilota con un criterio di successo scritto prima: se dopo la messa a punto non è raggiunto, il saldo non si paga.
- Prima un audit, 490 €. Se in aula emerge che il processo giusto era un altro, mezza giornata di audit dei processi automatizzabili mette in fila 5-8 candidati con ore stimate e ordine consigliato; l’importo si scala dal primo pilota.
- Assistenza a chiamata. Per domande e ritocchi dopo la formazione: 80 € l’ora, senza abbonamento.
Con dei dipendenti, la mezza giornata può entrare in un piano di formazione finanziata dai fondi interprofessionali: come funziona lo spiego nella guida su Fondimpresa e Fondartigianato.
Esempio dimostrativo: uno studio tecnico e le richieste di sopralluogo
Esempio dimostrativo — Immagina uno studio tecnico di sei persone che riceve ogni settimana qualche decina di email di richiesta di sopralluogo da privati, amministratori di condominio e imprese. Ogni email è scritta in modo diverso; a volte manca l’indirizzo, a volte il motivo, a volte il telefono. La segretaria le legge una per una, chiede ciò che manca, apre la pratica e propone una data.
Nella telefonata preliminare scegliamo questo processo e lo studio mi manda quindici email anonimizzate. In aula, dopo l’ora di basi, costruisco con loro una procedura in due passi: il modello legge l’email, mette in una tabella indirizzo, tipo di intervento, urgenza e recapiti, e segnala cosa manca; poi prepara una bozza di risposta che chiede solo le informazioni assenti e propone due finestre per il sopralluogo. La segretaria controlla, corregge se serve, e invia.
Alla fine delle quattro ore il flusso gira sulle quindici email di prova e la scheda PDF dice come usarlo dal giorno dopo. Lettura e risposta scendono da qualche minuto per email a meno di uno, con la persona che resta a controllare; il passo successivo, se lo studio vuole, è un pilota che legge la casella da solo (esempio, non un caso reale).
Quando non conviene
- Se non c’è un processo da mettere sul tavolo. Se la richiesta è «facci capire l’AI in generale», questo non è il formato giusto: meglio il corso online per piccoli gruppi, e prima ancora la guida sul perché il corso generico non basta.
- Se il processo è fatto di mani, non di testo. Movimentare merce, montare, misurare in cantiere: lì l’AI sulla scrivania non aiuta.
- Se non potete portare esempi veri. Senza documenti dell’azienda si torna alle slide, che trovate gratis.
- Se vi serve un obbligo documentato, non una competenza. Chi cerca la copertura dell’art. 4 dell’AI Act ha bisogno anche di policy, registro e attestati: è un altro formato, l’alfabetizzazione AI documentata.
- Se vi aspettate che dopo quattro ore il lavoro si faccia da solo. Il flusso lo fanno girare le persone, e la responsabilità di ciò che esce resta loro: l’AI propone, la persona controlla e decide.
Come si parte
Scrivimi su WhatsApp o mandami un esempio via email a info@cangrandeai.it: due righe su cosa fa la vostra azienda, il processo che vi fa perdere più tempo e quante persone parteciperebbero. Ti rispondo con una proposta di data e fissiamo la telefonata; il primo confronto è gratuito. Gli altri formati li trovi nella pagina della formazione AI applicata.
Domande frequenti
Quanto costa la mezza giornata?
900 € + IVA per quattro ore fino a 8 persone, in azienda o online, con la telefonata preparatoria, i materiali e la scheda riassuntiva compresi. Oltre un’ora di strada da Verona si aggiunge la trasferta, concordata prima insieme alla data. Si salda a fine sessione con fattura.
Cosa serve per partire?
Un processo scelto insieme nella telefonata di 30 minuti, dieci-venti esempi reali anonimizzati (email, PDF, ordini, richieste) mandati almeno tre giorni lavorativi prima, le persone che fanno quel lavoro in stanza e un computer ogni due partecipanti. Online basta che ognuno abbia il suo schermo.
I nostri documenti finiscono in un servizio esterno?
In aula si lavora su copie anonimizzate, e le regole su cosa si può incollare negli strumenti cloud e cosa no fanno parte della prima ora. Se i documenti non possono uscire dall’azienda, lo dite al telefono e porto un modello che gira in locale via Ollama: meno capace di quelli cloud, ma i dati restano da voi.
Con quali strumenti si lavora?
Con quelli che userete davvero dopo: Claude, ChatGPT, Gemini o un modello locale, a seconda del processo e dei dati. Le demo che trovate sul sito sono simulazioni del flusso; in aula si usano i modelli reali sui vostri esempi.
Cosa ci resta in mano alla fine?
Un flusso funzionante sul processo scelto, che può essere una procedura scritta e testata da riusare, un foglio che si compila da solo a partire da email o PDF, o entrambi; una scheda PDF con la procedura, le regole d’uso e i limiti visti in aula; un giudizio onesto su cosa fare dopo.
E se dopo vogliamo integrarlo nel gestionale?
Quello è lavoro di sviluppo, non di formazione, e non è compreso nelle quattro ore. Lo trasformo in un pilota a prezzo fisso da 890 €, con un criterio di successo scritto prima: se dopo la messa a punto il criterio non è raggiunto, il saldo non si paga.
Siamo in dodici: si può fare lo stesso?
Oltre otto persone non riesco a far provare tutti, e la formazione torna a essere una lezione frontale. Le strade sono due mezze giornate su processi diversi, oppure la giornata intera se i processi da coprire sono più di uno. Lo decidiamo al telefono.
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Raccontami il problema con parole tue: un messaggio che ricevi spesso, una richiesta, una fattura che ricopi a mano. Ti dico onestamente se conviene automatizzarlo — e se non conviene, te lo dico. Si parte da un flusso piccolo e misurabile.
Rispondo io, di persona. Se ci sono dati sensibili, puoi anonimizzarli: per capire il problema bastano.